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PROCESSO CIVILE TELEMATICO: OLTRE IL MERCATO, GUARDIAMO AL FUTURO

Gentile collega,

vogliamo segnalare la lodevole iniziativa della Regione Toscana che ha messo gratuitamente a disposizione degli avvocati l’utilizzo del software “SL PCT” per il deposito telematico degli atti e dei documenti di causa nell’ambito del PCT-Processo Civile Telematico.

Il software è liberamente scaricabile da qui (licenza d’uso), sia nella versione “pc-windows” che “mac” con i relativi manuali utente.

Il programma, cd. redattore atti utilizzabile in tutta Italia, serve per la creazione della “busta telematica" (contenente gli atti di parte firmati digitalmente) che, dopo essere stata firmata digitalmente anch’essa, dovrà essere inoltrata via PEC alle cancellerie dei tribunali abilitati a ricevere i depositi. 

Gli indirizzi PEC di tutte le cancellerie d'Italia (con relativa descrizione delle funzionalità del PCT attive) possono essere consultati qui (portale dei servizi telematici del Ministero della giustizia).

A questo punto non resta che augurarci che tale comportamento virtuoso venga imitato e, perché no, migliorato (implementando, ad esempio, il servizio utenti) da tutte le istituzioni pubbliche e forensi nel preminente interesse dell’Avvocatura.

Infatti, trascorso ormai quasi un anno da quando abbiamo esortato i Colleghi in tutta Italia a farsi promotori dell’uso degli strumenti e dei servizi del PCT (vd. Il processo civile telamatico) ci troviamo ancora oggi ad affrontare l’assenza di condivisione delle informazioni e la mancanza di dovuta chiarezza sul funzionamento dei depositi telematici.

Le lezioni pratiche del Movimento Forense (tenute a Roma e a Frosinone con enorme successo) sono state concepite con l'intento di condividere le conoscenze ed esperienze acquisite sul campo con tutti i Colleghi al fine di consentire l'utilizzo concreto, autonomo e indipendente degli strumenti telematici.

Le istituzioni pubbliche e forensi, purtroppo, hanno lasciato la materia a disposizione di soggetti economici privati che, perseguendo giustamente il massimo profitto, non possono che adottare strategie economiche a loro vantaggio e non al nostro, essendo noi i fruitori, il tutto con l’ennesimo e crescente aggravio di costi a nostro carico.

Le predette scelte strategiche tendono inevitabilmente alla non condivisione delle informazioni e delle metodologie applicate e applicabili al PCT, che, al contrario, vengono troppo spesso custodite gelosamente.

Noi siamo Avvocati e per il profondo e umile rispetto che nutriamo per questa professione e per il valore di libertà e indipendenza che la connota e di cui è portatrice nella società civile riteniamo che la strada maestra sia quella di spiegare le varie tecniche per “cacciare”, indicando quali sono e dove si trovano gli utensili per la caccia lasciando poi la libera scelta su come procedere.  

Un caro saluto, sempre a disposizione dei Colleghi.

Avv. Massimiliano Cesali Presidente Movimento Forense

Avv. Giosue Marigliano  Presidente Movimento Forense Roma

Avv. Gianmaria V. L. Bonanno Dipartimento giustizia telematica Movimento Forense


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